All’Olimpico, i giallorossi superano 4-1 un buon Palermo grazie a un grande prova di Matteo Brighi, autore di una doppietta e dell’assist per la rete di Baptista; in gol anche Riise. Per il Palermo un palo e un rigore trasformato da Miccoli.
La Roma di Claudio Ranieri si scopre non solamente bella e divertente ma anche cinica e concreta. Dopo la sofferta vittoria di Firenze, infatti, i giallorossi superano all’Olimpico un ottimo Palermo centrando una vittoria importantissima che li proietta nuovamente al secondo posto. Il risultato finale, 4-1, è però decisamente troppo severo per i rosanero che soprattutto nel primo tempo sfiorano in più occasioni il gol.

JULIO SERGIO CONSERVA, BRIGHI PUNISCE – I primi 45 minuti, infatti, sono veramente divertenti. Continui ribaltamenti di fronte coi due portieri costantemente impegnati. Miccoli prova a spaventare Julio Sergio in più occasioni, mentre dall’altra parte il giovane Sirigu dimostra sangue freddo andando a sbrogliare alcune situazioni piuttosto complicate su palla inattiva. Totti, schierato dal primo minuto, sembra ancora alla ricerca della migliore condizione e così ci pensa Matteo Brighi a spezzare l’equilibrio bucando Sirigu sugli sviluppi di un corner calciato dal capitano giallorosso: destro al volo ma è decisiva l’involontaria deviazione di testa di Bovo che spiazza il proprio portiere. Il Palermo non ci sta e comincia a caricare a testa bassa ma si trova di fronte un Julio Sergio monumentale che per ben due volte abbassa la saracinesca sulle insidiose conclusioni di Cavani. L’ultimo brivio del primo tempo lo regalo Miccoli su punizione, ma il suo destro a giro si spegne sul fondo di un respiro.

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