Il Milan non va oltre l’1-1 sul campo dello Zurigo, ma grazie alla vittoria del Real Madrid al Velodrome di Marsiglia gli uomini di Leonardo procedono il loro cammino europeo: a febbraio, quando si giocheranno le gare degli ottavi di finale di Champions League, i rossoneri ci saranno.

La consapevolezza di poter decidere il proprio destino (il Milan si sarebbe qualificato aritmeticamente vincendo al Letzingrudn) è stato un fattore che invece che caricare la squadra milanista l’ha condizionata pesantemente. Tanto che nel solito 4-2-fantasia schierato da Leonardo di fantasia se n’è vista davvero ben poca. Ne è testimonianza il fatto che per oltre 45’ i milanisti restano in balia delle giocate (semplici ma efficaci) dei volenterosi svizzeri, capaci di trovare la rete del vantaggio grazie a una punizione di Gajic (un serbo che fa Milan di nome!) al 30’, con Dida un po’ disattento nel coprire il proprio palo di competenza.

Nonostante un Ronaldinho in serata positiva, sempre nel vivo del partita, a fare la differenza è la lentezza della manovra dei rossoneri, che perdono Thiago Silva per un infortunio al polpaccio la cui entità è tutta da verificare. Lo Zurigo gioca abbottonato e riesce spesso a ripartire in velocità, mettendo a nudo limiti della difesa milanista che erano stati ben mascherati nelle ultime partite.

La probabile strigliata che Leonardo dedica ai suoi nell’intervallo raggiunge l’obiettivo di svegliare il Milan, la cui qualificazione agli ottavi resta a lungo sul filo del rasoio almeno finché a Marsiglia l’Olympique resta in partita contro il Real. Poi il 63’ diventa all’improvviso il minuto della Provvidenza per i rossoneri: a Marsiglia Albiol riporta in vantaggio i castigliani, al Letzingrudn Borriello si procura un calcio di rigore, abbattuto a pochi metri dalla linea di porta da Rochat, che al danno del rigore aggiunge la beffa di un sacrosanto cartellino rosso. Ronaldinho dal dischetto è infallibile e riporta il match in parità.

Chi si aspettava un assalto dei rossoneri nel finale giocate in superiorità numerica resta decisamente deluso, perché il Milan non accelera più e si accontenta del pari, prezioso solamente nell’ottica della contemporanea vittoria (3-1) del Real Madrid in Francia. In caso di vittoria dell’Om, la squadra di Leonardo avrebbe salutato definitivamente la Champions League. Così non è, e l’amara serata di Zurigo (gli svizzeri, squadra materasso del girone, hanno fatto punti solo contro il Milan) si trasforma in un lungo sospiro di sollievo, con un’unica certezza: per fare strada in Europa, in futuro servirà di più.

Leave a Reply