Ad oltre un anno dall’ultimo successo interno in Europa (datato 22 ottobre 2008, 1-0 all’Anorthosis) l’Inter riassapora il gusto della vittoria proprio nell’appuntamento più importante e centra gli ottavi di finale di Champions League. La qualificazione porta il volto di Samuel Eto’o e Mario Balotelli, lanciato a sorpresa da Mourinho e autore di una gara coi fiocchi. Il Rubin Kazan mette paura solo a tratti, sfiora anche il vantaggio ma viene colpita una prima volta proprio nel suo momento migliore e non riesce mai a rialzarsi. Ora, negli ottavi, i nerazzurri sperano di non pagare oltremodo il secondo posto alla spalle del Barcellona, vittorioso sulla Dinamo Kiev e vincitore del girone. I russi, terzi, vanno in Europa League mentre Shevchenko e compagni salutano l’Europa.
Il primo scossone a quello che era un vero e proprio spareggio qualificazione arriva molto prima del fischio d’inizio. Spesso accusato (al pari della squadra) di subire troppo la pressione della Champions, Mourinho sorprende tutti e schiera Balotelli, rinuncia in partenza a Cambiasso e disegna un 4-2-1-3 molto offensivo in cui Sneijder agisce alle spalle del tridente completato da Milito ed Eto’o. Il messaggio è chiaro: andiamo e mettiamoli subito sotto. Berdiyev deve fare a meno di Bukharov (che all’andata aveva dato non poco fastidio) e punta tutto sul contropiede orchestrato dalla coppia Karadeniz-Dominguez. L’avvio è teso, nervoso. Oltre 50mila voci spingono l’Inter ma le gambe (e forse la testa) dei nerazzurri non rispondono subito a dovere.
Il primo spunto è di Balotelli (che parte a sinistra nel tridente) ma il suo destro al 7′ è troppo centrale. Al 13′ Mourinho perde Samuel (problema muscolare alla coscia destra) ed inserisce Cordoba che risulterà poi uno dei migliori. Karadeniz al 17′ spaventa il Meazza ma sulla sua conclusione Julio Cesar è pronto e reattivo. Il primo urlo liberatorio arriva alla mezz’ora’: Zanetti (autore di un primo tempo da vero capitano) avanza sulla sinistra, Balotelli raccoglie il passaggio e di tacco serve Eto’o che di sinistro bada molto alla potenza e poco alla precisione, quanto basta per affondare Ryzhikov. Il Rubin accusa il colpo e nel finale di frazione rischia di capitolare altre due volte. Prima sul destro di Sneijder al 41′, poi sulla conclusione potente di Maicon al 46′ sulla quale Ryzhikov compie un miracolo.
L’avvio di ripresa è il momento topico. Il Rubin accelera tentando il tutto per tutto e il colpaccio non gli riesce di poco prima con Karadeniz (troppo altro il suo piatto destro sugli sviluppi di un corner) e poi con Dominguez sul cui sinistro Julio Cesar risponde ancora presente. Cambiasso sostituisce l’infortunato Stankovic al 58′ e cinque minuti dopo ecco la perla di Balotelli che chiude il match: punizione dai 34 metri, ’sassata’ di destro e palla che si infila imprendibile sotto la traversa. Il raddoppio scioglie definitivamente la squadra di Mourinho che nel finale sfiora più volte il tris e coglie un palo con Sneijder che si conferma talismano (con lui Inter imbattuta) del gruppo. Il triplice fischio di Vink è come una ventata che spazza via i fantasmi che aleggiavano sopra San Siro: l’avventura europea dell’Inter continua.
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Posted dicembre 10, 2009 by admin under Champions League