www.economia.hu – Rimosse le restrizioni per il mercato del lavoro relative ai paesi entrati nell’UE nel 2004, tra cui l’Ungheria. In base al trattato di annessione firmato nel 2003, i vecchi stati membri erano autorizzati a restringere l’impiego di cittadini dai nuovi paesi per un periodo fino ai 7 anni, opportunità sfruttata solo da Austria e Germania. Questo per contenere il temuto esodo di lavoratori dall’Est all’Europa occidentale. In realtà gli ostacoli linguistici, la crisi degli stati occidentalie e l’arricchimento di quelli orientali hanno fatto in modo che solo un numero sostenibile di lavoratori abbia deciso di spostarsi, per cui anche la rimozione delle barriere dal 1 maggio di quest’anno non porterà a spostamenti massicci di forza lavoro. Le limitazioni restano in vigore fino alla fine del 2013 per Romania e Bulgaria, entrate nell’UE ne 2007. Parliamo ancora di lavoro, con le novità introdotte dal nuovo piano di convergenza economica del governo ungherese. Nel 2012 il periodo in cui gli aventi diritto potranno ricevere il sussidio di disoccupazione sarà ridotto da 270 a 90 giorni, portando secondo il ministro dell’economia, un consistente risparmio sul bilancio del fondo per il mercato del lavoro. Queste e altre modifiche sono state oggetto nelle ultime settimane di diverse contestazioni pacifiche organizzate dai sindacati delle varie categorie. Il governo sta per lanciare una Szechenyi Card per il settore agricoltura. In pratica si tratta di un piano di …