Adriano scomparso, l’attaccante fa perdere le sue tracce: società infuriata, famiglia preoccupata.
Prevista l’ennesima multa e l’eliminazione dalla rosa degli 11 nella trasferta di Udine per il brasiliano che a questo punto finisce direttamente sul mercato. E il tecnico si dice preoccupato
Questa volta non si può parlare della solita leggerezza di Adriano: sicuramente non è la prima. Ma probabilmente sarà l’ultima, per lo meno da giocatore dell’Inter. Perché a suon di bastoni e carote (più ortaggi che legnate per la verità) il brasiliano sembrava essere finalmente un giocatore recuperato. E anzi: era stato proprio questo uno dei meriti più importanti che venivano riconosciuti a Mourinho. Aver tenuto la cresta bassa a Balotelli, aver recuperato Stankovic, aver scoperto Santon e aver recuperato il brasiliano irrecuperabile. Mica poco. Anzi… l’impresa più grossa era stata proprio quella su Adriano: 10 milioni di euro a stagione di stipendio, un comportamento e un atteggiamento svagato, spesso scorretto con il club e i compagni, a volte addirittura imbarazzante tra festini, ritardi nei viaggi intercontinentali come in quelli di pochi chilometri per la Pinetina.
Ma stavolta la cosa è più grave: Adriano parte per il Brasile per giocare da titolare contro Ecuador e Perù. A Rio, più che i suoi allenamenti, fanno notizia ler immagini di un festino durato 10 ore circa che scatena proteste alla polizia e provoca un mezzo incidente diplomatico con la sua federazione. E così Dunga lo accomoda alla porta: non gioca né a Quito né a Porto Alegre.
L’Inter lo aspetta a casa subito, era tra i possibili titolari della prossima partita contro l’Udinese. Come Julio Cesar, che su quell’aereo proveniente dal Brasile con gli altri giocatori della seleçao di ritorno in Europa, c’era e puntuale. Adriano no: è disperso e non si sa neppure dove sia.
La madre del giocatore ha chiesto al suo procuratore Gilmar Rinaldi, che ha candidamente ammesso di non sapere dove sia il suo assistito. La famiglia esprime preoccupazione. L’Inter invece esprime disagio: e rabbia. La società ha presentato una richiesta al collegio arbitrale della Lega per multare il suo tesserato con 150mila euro di sanzione per ‘negligenza e inadempienza contrattuale’.
In realtà alle spalle della vicenda Adriano sembra esserci altro: due giorni fa alla principale pagina brasiliana di sport, quella di Globo, Adriano si era limitato a dire che era indeciso: “Non so se rinnoverò con l’Inter, ci devo pensare su”.
Intanto che ci pensa Adriano rischia grosso. E l’Inter rischia di perderci un sacco di soldi: perché il valore del cartellino del brasiliano è sospeso per eccesso di ribasso, perché neppure Dunga è più così convinto di puntare su di lui in vista del Mondiale , perché a oggi non si sa chi potrebbe prendersi in casa un problema del genere anche a costo zero.
L’impressione è che Adriano voglia rientrare in Brasile, ma che probabilmente abbia scelto il modo peggiore per farlo. Al momento è nascosto: non si sa dove. Il suo telefonino è staccato , e sicuramente non perché sta rientrando con il primo aereo. Quando lo farà (forse martedì) più che dare spiegazioni, dovrà svuotare l’armadietto e accomodarsi ad allenarsi con la primavera. L’Inter ne ha abbastanza: persino Moratti per il quale il “no comment” pronunciato ieri a denti strettrissimi, vale quasi quanto una scomunica.
In Brasile non vanno troppo per il sottile: tutti lo rivorrebbero di nuovo impegnato con una squadra brasiliana, ma intanto gli danno del burro. O più comprensibilmente in una parola di uso comune di qua e di là dell’Atlantico, dell’idiota.
Decisamente diverso, invece, è stato il tono utilizzato da Mourinho in conferenza stampa. Il tecnico è parso sinceramente dispiaciuto per quanto accaduto: “Non è il caso di parlarne troppo – ha dichiarato – Lo dico perché tutti hanno capito che non si tratta di una situazione semplice. Non è il caso di un giocatore che ha deciso di tornare un giorno più tardi o che ha perso la coincidenza aerea. Noi tutti sappiamo di cosa si tratta e non è uno scherzo. Non è mancanza di disciplina, è molto di più. L”unica cosa che posso fare, con tristezza e senza rabbia, è non dire niente. Vedremo come finirà tutto questo per lui. In questo momento è il caso di pensare più alla persona che al giocatore. È una situazione che non fa piacere a nessuno”.
Si è poi appreso che Adriano aveva inzialmente chiesto un permesso, rifiutato dalla società nerazzurra. Per il momento l’Imperatore resta in Brasile e pare che sia destinato a fare rientro in Italia soltanto lunedì.